PRESENTAZIONE

Chi da Modena, per lavoro o per diletto, dovesse percorrere la Nuova Estense in direzione della montagna, si troverebbe, alcuni chilometri dopo l’abitato di Montale, ad un crocevia regolato da una rotatoria e presidiato da una singolare ed imponente costruzione che nelle linee del tetto ricorda le costruzioni alpine. È il borgo, chiamato La Tegagna in quel di Colombaro, comune di Formigine. Un tempo feudo dei Rangone, nobile casata profondamente legata alla storia estense, oggi Colombaro unisce il suo nome al Modena Golf & Country Club.
Sorto per felice intuizione di un gruppo di imprenditori locali, depositari di quel fecondo ingegno dal quale sono scaturite una miriade di iniziative piccole e grandi, che spaziano dal campo automobilistico al settore ceramico, che hanno portato e portano il nome dell’Italia alto nel mondo, il Modena Golf & Country Club è testimone del felice connubio fra sport e residenza. Nel settembre del 1987 iniziarono i lavori ed oggi, in questa splendida e rigogliosa pianura alla pendici delle colline modenesi, altrettanto ricche di storia e tradizioni, è adagiato uno splendido campo da golf.

Il percorso fu progettato dal famoso campione tedesco Bernhard Langer il quale ha saputo individuare il corretto orientamento delle buche in rapporto alla morfologia del terreno, esaltando personalmente, nel corso della sua esibizione avvenuta in occasione dell’inaugurazione ufficiale del 1991, le tecniche di progettazione particolarmente adatte al gioco d’attacco. Il percorso utilizza quattro diverse partenze per ogni buca e si presenta sicuramente molto impegnativo per i professionisti, così come molto divertente per i dilettanti e i “giocatori della domenica”. Due par 3 hanno il green attorniato dall’acqua e un grande lago aspetta i coraggiosi alla buca 18. Si può tentare l’impresa oppure aggirare prudentemente l’ostacolo rinunciando a volare l’acqua. Adagiato su un’estensione di oltre cento ettari, il golf course, si pone per le sue caratteristiche costruttive fra i migliori d’Italia. Gli ampi greens e tees, il disegno dei fairways, i cinque laghi artificiali, il tipico paesaggio delle colline modenesi fra querce, aceri e arbusti sempre verdi, ne fanno un percorso ideale sia per la partita con gli amici, sia come naturale sede per lo svolgimento di competizioni ad alto livello come l’Open d’Italia, che ha celebrato su questo campo la sua cinquantesima edizione. Molti erano i percorsi che aspiravano a questo onore, ma Modena meritava, per il suo coraggio nelle iniziative imprenditoriali, di veder premiato uno sforzo non indifferente, sforzo confortato dall’appoggio della Regione. Il percorso Executive, l’ampio driving range e due campi da tennis completano le strutture sportive.
Un ristorante dove gustare piatti raffinati o prelibatezze della cucina locale, un bar, due piscine, una sala bigliardo, le salette TV e quelle per il gioco delle carte, accolgono i giocatori ed i loro ospiti al termine delle “fatiche” golfistiche.
A ricordarci le vestigia del passato oggi rimangono le querce secolari e, grandi protagonisti del percorso Modenese, gli antichi borghi adibiti a residenza, completamente e sapientemente ristrutturati. Nomi densi di storia modenese: Casa Zanasi, con la torre del ’400, la stupenda dimora di campagna e l’oratorio risalenti al ’500; Casa Le Lame, decorata nelle facciate con i caratteristici rombi che distinguevano gli edifici dei possedimenti dell’antica famiglia Aggazzotti; Ca’ Bruciate di Sotto e di Sopra che nel mezzo racchiudono la residenza dei “Laghetti Vecchi”; per ultima, ma senz’altro la più importante, La Tegagna, un tempo anche stazione di posta, le cui eleganti linee sono impresse nel simbolo del Circolo.

immagine golf
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